La successione — il passaggio del patrimonio da una generazione all'altra — è uno degli eventi finanziari più significativi nella vita di una famiglia italiana. Si stima che nei prossimi 20 anni cambieranno di mano in Italia patrimoni per oltre 4.000 miliardi di euro.
Il problema è che la maggior parte degli italiani non sa come funziona il sistema successorio, quali sono i propri diritti come eredi, e come evitare che parte del patrimonio venga assorbita da imposte evitabili.
Due tipi di successione: testamentaria e legittima
Se il defunto ha lasciato un testamento valido, si apre la successione testamentaria. Se non c'è testamento, si apre la successione legittima — la legge stabilisce automaticamente chi eredita in base al grado di parentela. L'ordine di priorità è: prima i figli e il coniuge, poi i genitori e i fratelli, poi gli altri parenti fino al sesto grado. Solo in assenza di qualsiasi parente il patrimonio va allo Stato.
La quota di legittima — i diritti che non si possono togliere
Anche con un testamento, alcuni eredi hanno diritto a una quota minima garantita per legge. Questi legittimari sono il coniuge, i figli, e in assenza di figli i genitori.
Con solo il coniuge: ha diritto alla metà del patrimonio. Con un solo figlio: ha diritto alla metà. Con due o più figli: hanno diritto complessivamente ai due terzi. Con coniuge e un figlio: coniuge un quarto, figlio un quarto, disponibile un mezzo. Con coniuge e due o più figli: coniuge un quarto, figli la metà, disponibile un quarto.
Le imposte di successione in Italia
Per coniuge e figli: 4% solo sull'importo che supera €1.000.000 per ogni erede. Per fratelli e sorelle: 6% sulla parte che supera €100.000. Per altri parenti fino al quarto grado: 6% senza franchigia. Per tutti gli altri: 8% senza franchigia.
Gli immobili si valutano al valore catastale rivalutato — non al valore di mercato. I Buoni Fruttiferi Postali sono esenti dall'imposta di successione.
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Cosa fare quando si riceve un'eredità
Il primo passo è la dichiarazione di successione, da presentare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla morte. Il secondo passo è accettare con beneficio di inventario — limita la responsabilità per i debiti del defunto al valore dei beni ereditati. Il terzo passo è lo sblocco dei conti bancari — ogni banca richiede la dichiarazione di successione e il certificato di morte.
Punti chiave
- La successione legittima si apre automaticamente in assenza di testamento
- I legittimari hanno diritto a quote minime che non si possono togliere nemmeno col testamento
- Le franchigie italiane sono alte — la maggior parte delle successioni familiari non paga imposte
- Gli immobili si valutano al valore catastale, spesso inferiore al valore di mercato
- La dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi — obbligatoria in presenza di immobili
Questo contenuto ha scopo educativo e non costituisce consulenza legale o fiscale. Per situazioni patrimoniali complesse consulta un notaio.