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Dichiarazione dei redditi per lavoratori autonomi e P.IVA: guida pratica 2026

Ogni anno, tra aprile e novembre, milioni di liberi professionisti e titolari di P.IVA si trovano davanti alla stessa scadenza: la dichiarazione dei redditi. Per molti è un momento di ansia e confusione — non tanto per la complessità tecnica, ma per la mancanza di comprensione di cosa sta succedendo e perché si paga quel che si paga.

Modello 730 vs Modello Redditi

Il Modello 730 è riservato ai lavoratori dipendenti e pensionati. I lavoratori autonomi e i titolari di P.IVA usano il Modello Redditi Persone Fisiche (ex Unico), con scadenze diverse e struttura più articolata.

Il regime forfettario — come funziona davvero

Se hai P.IVA in regime forfettario (fatturato under €85.000), la dichiarazione è semplificata. Non deduci le spese reali ma applichi un coefficiente di redditività — per la maggior parte dei servizi professionali è il 78% (il 22% del fatturato è considerato spesa forfettaria). Sul reddito imponibile paghi una flat tax del 15% (5% per i primi 5 anni se sei nuova attività).

Esempio: fatturato €40.000, coefficiente 78%, reddito imponibile €31.200, imposta forfettaria 15% = €4.680. Più i contributi INPS (circa 26.07% del reddito imponibile).

Il regime ordinario — deduzioni e detrazioni

In regime ordinario il reddito imponibile si calcola sottraendo le spese inerenti dai ricavi. Sul reddito imponibile si applicano gli scaglioni IRPEF progressivi (23% fino a €28.000, 35% da €28.001 a €50.000, 43% oltre €50.000) più addizionali regionali e comunali. Le deduzioni più importanti: contributi previdenziali (totalmente deducibili), spese formazione (fino al 50%), spese auto (20%), telefono (50%), canone locazione studio (100%).

Gli acconti IRPEF — la sorpresa di novembre

Il sistema fiscale prevede il pagamento delle imposte in anticipo. Se nel 2025 hai pagato €5.000 di IRPEF, a giugno 2026 paghi il saldo 2025 più il 40% dell'acconto 2026, e a novembre 2026 paghi il restante 60%. La soluzione: accantonare ogni mese il 30-40% del fatturato.

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Le scadenze 2026

Dichiarazione redditi 2025 (Modello Redditi): entro 31 ottobre 2026. Saldo IRPEF 2025 + primo acconto 2026 (40%): entro 30 giugno 2026. Secondo acconto 2026 (60%): entro 30 novembre 2026.

Punti chiave

  • I lavoratori autonomi usano il Modello Redditi, non il 730
  • Il forfettario (15% flat tax) è semplice ma non permette di dedurre le spese reali
  • Gli acconti IRPEF a giugno e novembre possono sorprendere nel primo anno — accantona il 30-40% mensile
  • Le deduzioni più importanti in ordinario: contributi previdenziali, spese studio, auto (20%), telefono (50%)
  • Dichiarazione 2025 entro 31 ottobre 2026

Questo contenuto ha scopo educativo e non sostituisce la consulenza di un commercialista iscritto all'albo.

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